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dal quotidiano Trentino del 10 aprile 2007

Quel Magnani ricorda Muccioli

Indagine su un delitto in una comunità per tossicodipendenti
 

Carlo Martinelli

E' ancora Paolo Mormino, qui al suo primo incarico nella polizia, il protagonista. Lo avevamo già conosciuto ed apprezzato in "Lei è il mio peccato" e in "Color sangue", editi da Rizzoli. Adesso eccolo a MaiPiù, una comunità per tossicodipendenti, dove una ragazza muore suicida. Inchiesta in apparenza banale. Ma il cadavere di un uomo massacrato lo riporterà a MaiPiù e a scontrarsi con i metodi del fondatore, Ernesto Magnani. Bettini ancora una volta maneggia con abilità la scrittura. Certo, uno legge Magnani e MaiPiù e pensa a Muccioli e San Patrignano. Dice l'autore: "Per scrivere Mai più la verità ho consultato 4.000 pagine di atti processuali e raccolto testimonianze dirette. Le ho mescolate con una trama e personaggi di fantasia e quindi il risultato è un romanzo vero e proprio. Mi interessava raccontare l'epica, la passione, il conflitto tra bene e male. Perciò preferisco non dire a quale vicenda mi sono ispirato. La cosa a cui tenevo era agganciare i lettori alle mie pagine, non scrivere un romanzo verità". Lettore agganciato, garantito.