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dal sito web <Thriller Magazine>
<Lei
è il mio peccato>
Marinella Lombardi
euro - giudizio: eccellente *****
In una città senza nome e dai molteplici volti, il capo della Omicidi,
Paolo Mormino, indaga su un omicidio avvenuto nei pressi di una casa di
cura psichiatrica. Nessuna attinenza, nessun legame fra il luogo e il
delitto. Nessun legame fra il morto e la clinica. Ragion per cui, il
proprietario, un costruttore immobiliare scaltro e cinico, ostacola le
indagini, per sopire un eventuale scandalo. Mormino incontra l'ex
fidanzata dell'ucciso, Francesca, bellissima e intrigante: l'unica in
grado di aiutarlo. E, forse, davvero all'oscuro dei retroscena torbidi
della vita privata del vecchio compagno. La vicenda si complica perché,
mentre Mormino mette le mani su una raccolta di video pornografici,
girati dal morto in promiscuità con prostitute e amanti, viene rinvenuto
un altro cadavere nel chiostro del cimitero monumentale. Due morti;
entrambi, informatori dei carabinieri. La polizia è costretta, quindi,
ad abbandonare l'inchiesta. Mormino, però, si ostina ad andare avanti da
solo, contravvenendo agli ordini. Anche a costo della propria vita. Non
solo per orgoglio, ma anche per Francesca: con lei ha intrecciato una
relazione intensa e passionale, che rischia di travolgerlo. Secondo
romanzo, dopo il successo di Color sangue, con protagonista Paolo
Mormino, l'abile capo della Scientifica e ora capo della Omicidi, Lei è
il mio peccato prende le mosse da un fatto di cronaca vera (un delitto
irrisolto negli anni '80) per dipanarsi tra ville munifiche e bassifondi
di Bologna, a contatto con l'indigenza ordinaria di una società
borderline. Perché, come sostiene l'autore, "il giallo funziona come un
taxi: conduce il lettore in luoghi che altrimenti non frequenterebbe".
Per dare una idea di questa realtà annidata dietro l'immagine formato
cartolina delle Due Torri, nel suo sito personale (www.marcobettini.it),
Bettini ha inserito le fotografie dei luoghi descritti nel romanzo.
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