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da Thriller Magazine (thrillermagazine.it),
postato il 14 aprile 2007
Mai più la verità
Simona Mammano
giudizio: ottimo
E’ una storia avvincente quella che racconta Marco Bettini nel suo nuovo romanzo, .
Nei primi anni
Novanta, all’interno di una comunità di recupero per tossicodipendenti della provincia di Ravenna, MaiPiù, una ragazza si suicida lanciandosi da un cornicione. Il gesto avviene davanti a un folto numero di persone,
compreso il suo fidanzato, che assiste impotente alla scena. La giovane era ospite della comunità, ormai disintossicata,
e in apparenza non aveva motivi per uccidersi.
Il vice commissario Paolo Mormino, al suo primo incarico alla squadra mobile della questura di Ravenna, compie il normale
sopralluogo per escludere ipotesi di reato e conosce il famoso Ernesto Magnani, fondatore e guida della comunità. Mormino
rimane affascinato dal carisma e dalla forte personalità dell’uomo. Capisce l’importanza del lavoro che Magnani porta
avanti da anni per recuperare tossicodipendenti, che altrimenti non avrebbero possibilità di sopravvivere.
Successivamente viene trovato il cadavere di un uomo, sepolto in una palude vicino al mare, che si scopre essere un ospite
della comunità La vittima è stata massacrata di botte.
Mormino ritorna a MaiPiù, ma si scontra con una serie di ambiguità e reticenze. Capisce che solo alcune persone sono autorizzate
a parlare con lui. Altri vengono tenuti lontano oppure non parlano. Dipendenti, ospiti, animatori, sembrano recitare la parte
di un copione e questo costringe il commissario e il magistrato, che si occupa dell’indagine, a cercare con più tenacia la verità,
che sembra nascondersi all’interno di MaiPiù.
Il romanzo di Marco Bettini è avvincente, ti tiene inchiodato alle pagine e, soprattutto, denota la maturità stilistica e
narrativa dell’autore. Sembra di riconoscere, nella storia principale, le inchieste che hanno riguardato, proprio nei primi
anni Novanta, la comunità di San Patrignano e il suo fondatore, Vincenzo Muccioli.
L’inquietudine che attanaglia chi legge MaiPiù la verità è quindi doppia: per la storia in sé e per il ricordo che porta alla
cronaca giudiziaria che ha coinvolto San Patrignano.E’ di questi giorni l’intenso dibattito a Rimini sull’opportunità di
intitolare una strada della città a Vincenzo Muccioli e, come costume degli italiani, c’è un netto schieramento tra grandi
oppositori e convinti sostenitori.
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