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dal quindicinale Stilos dell’8-21 novembre 2005

Immobiliarista
con troppi vizi nascosti


Patrizia Danzè

<La narrativa, per me, è la chiave che serve a restituire ai lettori una visione impietosa, ma spero sempre avvincente, della realtà che mi sforzo di indagare» dice Marco Bettini, autore di Lei è il mio peccato, thriller story italiana che, davvero, si legge d'un fiato, come lui si augura che avvenga per i suoi libri. Storie veloci e affannate, come la nostra vita, forse sin troppo veloci, se si considera che la soluzione dei casi di omicidio, brillantemente portata a termine, giunge con inattesa rapidità, come solitamente non avviene nella realtà.
Però, ed è questo l'escamotage adoperato da Bettini, I'inchiesta risolutiva, scandalosamente risolutiva, avviene parallelamente a quella ufficiale, perché Paolo Mormino, vicequestore aggiunto della squadra omicidi della polizia ed eroe già seriale del romanzo, prosegue le indagini per suo conto dopo che i carabinieri hanno assunto di diritto l'inchiesta. Dunque incipit con delitto, ritratto come da una macchina da presa (e Bettini ha l'occhio allenato da una lunga consuetudine cinematografica, essendo stato il cinema la sua prima passione), e avvenuto nel parco di una nota clinica psichiatrica di una città mai nominata ma che è facile identificare con Bologna.
La vittima, tale Gianfranco Marozzi, è un agente immobiliare con alcuni vizi nascosti, piaceri pericolosi con cui riscattare una vita di solitudine, vuota di passioni e idee. Non basta a Marozzi avere una bellissima e disinibita fidanzata, Francesca, come non bastano ai soliti intoccabili della città né i soldi né il potere. Cocaina, sesso e festini proibiti sono il collante contagioso di una società nella quale le speculazioni finanziarie s'intrecciano ai traffici della mafia rumena, il favoreggiamento della prostituzione ai party esclusivi dove quel che conta è l'emozione da sballo.
Mormino, siciliano trapiantato a Bologna, solido e passionale, procede nella sua discesa agli inferi (una vera discesa sin nelle viscere dell'ex fornace Galotti della Bologna meno conosciuta), durante la quale ha anche la voglia e il tempo di avere una torrida storia d'amore e di sesso con la bella Francesca. E' anche lui un solitario, ma ha un valido aiuto da parte del sovrintendente Gino Comper, trentino purosangue che ama esprimersi metà in italiano metà nella lingua natia (è l'omaggio di Bettini al periodo della sua vita trascorso in Trentino); insieme nonostante le pressioni a tenersi lontano dall'inchiesta, si aggirano tra ville padronali, logge massoniche e bassifondi della città, inseguendo il filo di due delitti strettamente legati tra loro. Quanto a Francesca, la storia d'amore di Mormino con lei non è facile da vivere. Lei è il suo peccato, titolo della canzone di un gruppo metal finlandese.