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dal mensile Detective Magazine del maggio 2007

Mai più la verità

 

Daniela Basilico

E’ sempre un’impresa coraggiosa scrivere un thriller e lo è ancora di più per un autore italiano che decide di farlo raccontando una storia che ha palesi riferimenti con una realtà ben specifica. Una realtà che Marco Bettini dimostra di saper affrontare e narrare in maniera egregia, ambientando gli eventi che popolano le pagine del suo libro all’interno di “MaiPiù”, una comunità di recupero per tossicodipendenti che si trova in Romagna e che è gestita, o sarebbe meglio dire, “comandata”, da Ernesto Magnani (ed è qui che il riferimento diventa palese), il fondatore di quello che in apparenza sembra essere solo un paradiso per ridare la vita a chi è diventato schiavo della droga. Ma a volte le apparenze ingannano e quando una ragazza, ospite della comunità, si uccide, per il quasi commissario Paolo Mormino inizia un’indagine che lo porterà a conoscere meglio “MaiPiù”, e a scoprire d’aver a che fare con una struttura a sistema autoritario, dove non tutto è così chiaro come sembra. Benchè la morte della ragazza si confermi essere un suicidio, il ritrovamento nelle paludi del cadavere di un giovane massacrato (anch’egli ospite di MaiPiù) riporteranno Mormino ad indagare all’interno della comunità e a scontrarsi con ostacoli difficili da sormontare. Il che condizionerà anche il rapporto sentimentale che Mormino ha iniziato con Roberta, conosciuta all’inizio delle indagini sulla comunità, impiegata al servizio di Magnani. Una storia d'amore che Bettini accompagna con le note e le parole dei Queen e della loro Somebody to love. Ma come il malessere che si nasconde dietro il gioco di parole del titolo della canzone, la verità su “MaiPiù” verrà a galla e Mormino, qui alla sua prima indagine, troverà le risposte che cerca. Anche se a qualcuno non farà piacere conoscerle.