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da <Lei è il mio peccato>
La
struttura era formata da nove edifici con la facciata semicircolare
e il tetto con la volta a botte. I forni, lunghi tunnel profondi una
trentina di metri, si ergevano uno accanto all’altro e con gli
ingressi allineati sullo stesso asse. Davanti alle nove aperture
erano rimaste a corrodersi pesantissime strutture di metallo, in
passato azionate da presse d’acciaio, che servivano a chiudere gli
imbocchi. |