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Da <Color sangue>
Si
trovava all’interno di una grotta artificiale, quanto restava di una
cava di gesso chiusa alla fine degli anni Settanta. Per accedere
alla grotta bisognava superare un cancello di ferro chiuso da un
pesante lucchetto, che era stato tranciato. Una volta superato il
cancello si entrava in una specie di anfiteatro con un soffitto a
cupola, circondato da quattro navate naturali. Il fondo di tre di
queste arcate si trovava molto pił in basso rispetto a quello
dell’ingresso della grotta e formava imbuti di roccia e ghiaia. La
parte inferiore era stata riempita di pietrisco, probabilmente
quando la miniera aveva cessato l’attivitą. |