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Da <Color sangue>
Tastò il muro in cerca di un interruttore, finché premette qualcosa e il buio
scomparve. Si trovò davanti un corridoio simile a quello di un carcere. Sui due
lati si aprivano porte in ferro. Una per ogni cella, pensò. Tre porte per lato,
sei in tutto, ma si vedeva che il corridoio formava un angolo retto e proseguiva.
Eccolo, l’interno uno. Sei buchi affittati a puttane, immigrati, clandestini.
Mezzo milione ogni letto, per abitare in una cantina senza servizi igienici,
senz’aria e senza cucina. |